Tessuto biologico

Un tessuto biologico è costituito da un insieme di cellule, caratterizzate da struttura e funzioni simili. I tessuti rappresentano il livello organizzativo successivo all’organizzazione cellulare; in pratica, risulta formati da cellule dello stesso tipo che si associano insieme per svolgere una funzione comune. Ogni tessuto possiede quindi una o più funzioni proprie e specifiche, diverse da quelle di altri tessuti.

In natura si distinguono principalmente due tipologie di tessuti biologici: uno di tipo animale e uno di tipo vegetale.

La scienza che studia i tessuti è l’istologia, che costituisce un importante ramo della medicina e della biologia. Per studiare i tessuti i biologi usano soprattutto i microscopi, ottici ed elettronici, nonchè tecniche di biologia molecolare e di genetica. I tessuti sono solidi, ma anche liquidi, come il sangue e la linfa.

Tessuto vegetale

Il tessuto vegetale è un caratteristico tessuto delle piante cormofite. È possibile riconoscere due principali tipi di tessuti vegetali: i meristematici (o embrionali) e i definitivi (o adulti). I tessuti meristematici sono formati da cellule che hanno la caratteristica di essere “totipotenti” cioè di aver la capacità di generare fino ad un intero individuo.

Tessuto animale

Esistono quattro tipi fondamentali di tessuti biologici presenti in tutti gli animali, dall’uomo ai più semplici invertebrati (esclusi i poriferi e i placozoi in cui mancano il tessuto nervoso e quello muscolare). Questi tessuti sono a loro volta suddivisi in sotto-tipi, più specializzati, e, negli animali superiori, vanno a costituire i diversi organi. Essi sono: