Resina epossidica (EP)

Si definiscono resine epossidiche (o plastiche epossidiche) quelle resine termoindurenti, policondensati di epicloridrina e bisfenolo A; ottenute da monomeri che contengono l’anello epossidico a tre atomi. Essendo resine sintetiche il loro stato fisico può variare da liquido a bassa viscosità a solido ad alto punto di fusione; risultano vetrose a temperatura ambiente. Possiedono eccellenti proprietà adesive, anche su vetro e metalli; elevata resistenza e stabilità; ed eccellenti proprietà dielettriche. Quando vengono reticolate con un gran numero di agenti indurenti o induritori, possono formare una vasta gamma di materiali con caratteristiche uniche, fornendo in tal modo un contributo considerevole ai principali settori industriali.

Sono generalmente utilizzate come adesivi speciali, sigillanti, come collanti o agenti protettivi; vengono utilizzati per risanare muri e strutture in legno degradate, per la realizzazione di materiali compositi avanzati, ottenuti mediante la combinazione della resina con delle fibre (resine per impregnazione) e per laminati. Le loro applicazioni variano dagli elettrodomestici ai progetti edilizi su vasta scala, dall’industria tessile ai satelliti, dai rivestimenti interni di contenitori per cibi e bevande ai rivestimenti esterni di strutture marine.