Emicrania

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L’emicrania (dal greco ἡμικρανία, hemikranìa → dolore su un lato della testa, da ἡμι-, hemi- → metà, e κρανίον. kranìon → cranio, teschio) è una manifestazione algica, nonché una patologia neurologica cronica caratterizzata da sintomi dipendenti dall’iperstimolazione del sistema nervoso autonomo, come, ad esempio disturbi gastro-intestinali, che si manifestano in ricorrenti cefalee, da moderate a gravi, spesso in associazione con una serie di sintomi del sistema nervoso autonomo.

Sintomi e segni differenziali

Senso di nausea e, talvolta, vomito; fotofobia (aumento della sensibilità alla luce), associata disturbi visivi, e fonofobia (aumento della sensibilità al suono), ma, soprattutto da una manifestazione specifica chiamata aura, che può assumere caratteristiche specifiche, venendo definita aura emicranica. L’unilateralità della manifestazione, il dolore pulsante, intenso ed ingravescente, tale da impedire le normali attività quotidiane; l’aggravamento derivante dal movimento, che invece, generalmente, sortisce effetti benefici in caso di cefalea muscolo-tensiva, sono alcuni fra i segni semeiologici di elezione, che possono far sospettare la presenza di emicrania.

Le contratture a livello della muscolatura del collo, ed in particolar modo dei muscoli cibernetici sub-occipitali o la “tensione nervosa”, sono fra le cause più frequenti dell’iperstimolazione simpatica che causa le alterazioni circolatorie, ritenute un elemento eziopatogenetico fondamentale; la compressione delle radici nervose o delle componenti gangliari del sistema nervoso autonomo innesca fenomeni vasomotori, che agiscono come fattore scatenante delle crisi.

Cause dell’emicrania

Le cause specifiche che scatenano l’emicrania non sono ancora del tutto note: sono state suggerite, nel corso degli ultimi decenni, diverse ipotesi, nessuna delle quali è stata in grado di spiegare in modo soddisfacente i meccanismi precisi della malattia. La maggior frequenza di emicranie all’interno di membri della stessa famiglia suggerisce una predisposizione genetica: per il resto, numerose sono le ipotesi in campo riguardo all’eziologia di questo disturbo. Anche se, come molte altre manifestazioni algiche, l’emicrania può essere considerata come l’espressione di una multifattorialità, enfatizzata dalla presenza di cofattori eziologici e spine irritative, la compressione del ganglio cervicale superiore, delle componenti del nervo trigemino o del nervo vago, sono tre le principali cause, soprattutto per la concomitante presenza di stress.

Può essere causata da sinusiti o allergie respiratorie, dipendere da malocclusione o alterazioni funzionali dell’apparato stomatognatico, ma molto spesso è generata da una serie di concause che tendono a rafforzarsi vicendevolmente, innescando alterazioni del sistema neuro-vascolare ed attivando reazioni a livello del nervo trigemino.

Lo stress ha un ruolo determinante nella genesi delle emicranie: la tensione emotiva, accumulandosi quotidianamente in modo esponenziale, induce nell’organismo atteggiamenti di difesa specifici, che possono rasentare forme di iperalgesia o, addirittura allodinia; i rumori possono risultare spropositatamente fastidiosi; la luce divenire insopportabile; il contatto fisico arrecare disagio; gli odori innescare sensazioni di nausea fino a rendere ogni sensazione sgradevole.

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