Acatisia

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Nel linguaggio medico, con acatisia si intende l’impossibilità di mantenere la posizione seduta, e a rimanere fermo, provando l’impellenza di muovere il corpo; è una condizione patologica, di nervosismo motorio, dovuto ad una rigidità muscolare seria che non consente al soggetto colpito di rimanere nella stessa posizione neanche per pochi istanti.

L’acatisia interessa soprattutto le gambe: in posizione seduta il paziente tende a incrociarle senza sosta, mentre quando in piedi, necessita di correre sul posto o camminare avanti e indietro in piccoli spazi.

Sintomatologia

I sintomi dell’acatisia sono spesso descritti in termini vaghi come sentirsi nervosi, a disagio, tesi, nervosi, irrequieti e incapace di rilassarsi: includono anche insonnia, disconfort, irrequietezza motoria, ansia marcata e panico; talvolta possono ricordare il dolore neuropatico, ed essere simili a quelli della fibromialgia e della sindrome delle gambe senza riposo.

L’acatisia è un disturbo del movimento caratterizzato da una sensazione soggettiva di irrequietezza interiore accompagnata da disagio mentale, iperattività ed incapacità di stare fermo; di solito, le gambe sono maggiormente colpite: chi è affetto da questo disturbo, quando è seduto, ha bisogno di spostare le gambe, continuamente, che spesso devono essere accavallate e disaccavallate o fatte dondolare, mentre nella stazione eretta segna il passo, corre sul posto, va avanti e indietro in brevi spazi. La condizione rimane soggettiva, diventando solo una sensazione, anche se le persone colpite possono agitarsi, provare disagio riguardo il proprio corpo, sviluppare attacchi di ansia, irritabilità, fino a sfociare, nei casi più gravi, in forme di paranoia, violenza e aggressività, istinti suicidi.

Pur presentando similitudini, esiste una sostanziale differenza fra la acatisia e la sindrome delle gambe senza riposo: quest’ultima si caratterizza, infatti, per movimenti incontrollati, che tendono ad accentuarsi durante la notte mentre nell’acatisia, i movimenti tipici appaiono più volontari.

Non sempre la presenza di movimenti irrequieti indica acatisia: mania, depressione agitata e disturbo da deficit di attenzione e iperattività possono sembrare acatisia, ma i movimenti sembrano volontari e non dovuti a irrequietezza.

La descrizione fatta da un paziente a cui fu diagnosticata l’acatisia, è molto esplicativa:

«Soffri per l’irrequietezza, quindi senti di dover camminare, camminare. E poi, non appena inizi a camminare, ti accade il contrario; devi sederti e riposarti. Avanti e indietro, su e giù si va … non si può ottenere sollievo … »

Possibili cause

Le cause più frequenti sono il morbo di Parkinson e altre malattie del sistema extrapiramidale, la somministrazione di farmaci neurolettici, la demenza: la diagnosi differenziale riguarda la sindrome delle gambe senza riposo, i disturbi ossessivi-compulsivi e le forme isteriche; in realtà possono esservi quadri non particolarmente invalidanti associati a forme di ansia.

Il disturbo motorio può essere un effetto secondario di alcuni psicofarmaci (in particolare neurolettici e antipsicotici), o farmaci antiemetici utilizzati nella terapia del vomito (metoclopramide); paradossalmente alcuni farmaci utilizzati nella cura della malattia di Parkinson sono responsabili di una acutizzazione dei sintomi della malattia, innescando a volte spirali negative caratterizzate da:

acatisia → aumentato dosaggio del farmaco per ridurla → incremento dell’acatisia

Lo stesso fenomeno può verificarsi nel caso si utilizzino farmaci antipsicotici e neurolettici. Anche alcuni farmaci oppioidi caratterizzati dal loro meccanismo d’azione (tramadolo e tapentadolo) possono dare questo tipo di disturbo che rientra nella categoria della sindrome serotoninergica.

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