Michel Eugène Chevreul

Michel Eugène Chevreul (Angers, 31 agosto 1786 – Parigi, 9 aprile 1889) è stato un chimico francese che ha lungamente condotto studi sugli acidi grassi (cominciate nel 1813 e poi riassunte in un volume pubblicato nel 1823 “Recherches chimiques sur les corps gras” d’origine animale) e sulle loro applicazioni nell’arte e nella scienza; studiò il processo di saponificazione e d’idrolisi; scopirì l’alcool cetilico. Fu allievo di Vauquelin, preparatore di chimica al Museo di Scienze naturali nel 1810, professore di chimica applicata alla tintoria e direttore del laboratorio della celebre manifattura dei Gobelins, e dal 1830 professore di chimica al Muséum. È riconosciuto come l’inventore delle margarine ed è considerato anche uno dei pionieri della gerontologia.

Esordì nel 1808 con alcune ricerche sopra varie sostanze coloranti naturali; fu, infatti fra gli scienziati che si occuparono degli studi sulla luce ed il colore, e probabilmente fu colui che influenzò maggiormente la storia dell’arte. Le sue leggi sull’influenza reciproca dei colori e il suo sistema di classificazione dei colori, furono studiate e applicate da molti pittori. Chevreul studiando le combinazioni di colori si  accorse che certe tonalità di rosso, se venivano accostate al verde risultavano vivaci, mentre se accostate al giallo tendevano ad essere più spente. Chevreul si rese conto, insomma, che due colori accostati tra di loro tendevano a tingersi l’un l’altro del corrispettivo colore complementare. Vide che il giallo tendeva a colorare di un blu violaceo i colori vicini: il rosso di un verde tendente all’azzurro, il blu di un giallo aranciato. Dall’osservazione e dallo studio di questi fenomeni Chevreul formulò la famosa legge dei contrasti simultanei che dice: “Due colori adiacenti, vengono percepiti dall’occhio in modo diverso da come sono realmente”.

Nel 1825, insieme con Gay Lussac, prese un brevetto per la fabbricazione delle candele steariche il quale non ebbe fortuna per alcune difficoltà tecniche poi rimosse (dopo il 1830) da Cambacérès e De Milly. Dimostrò la presenza della colesterina (già scoperta dal Couradi) in vari organi; scoprì la creatina poi studiata in modo esauriente dal Liebig.

Bibliografia

  1. Alfredo Quartaroli. Enciclopedia Italiana (1931).