Rumore

In Metrologia, il rumore viene definito come l’insieme di variazioni casuali della grandezza fisica da misurare che determinano variazioni anch’esse casuali dell’output. Il rumore può essere generato sia internamente ad un trasduttore (rumore Johnson, ossia movimento casuale delle cariche che genera una forza elettro-motrice variabile ai terminali di connessione) che esternamente al trasduttore (ad esempio effetti dovuti alla frequenza di rete, altri accoppiamenti magnetici, eccetera). In particolare, il rumore casuale le cui ampiezze istantanee presentano una distribuzione gaussiana ed il cui spettro di potenza risulta costante nella banda di frequenze considerato, è detto rumore bianco.

I trasduttori nella loro usuale utilizzazione in ambito industriale possono mostrare in modo marcato la presenza di rilevanti effetti dovuti a grandezze di influenza che possono essere di natura meccanica, elettrica, elettromagnetica e/o fotonica. Il rumore meccanico può essere trasmesso mediante l’aria o le connessioni del trasduttore alla struttura; gli effetti da esso determinati possono essere contenuti mediante un’attenta progettazione di elementi smorzatori. Le interferenze di natura elettrica e magnetica possono essere compensate mediante una gabbia di Faraday collegata a massa e schermi magnetici realizzati con materiali ad elevata permeabilità magnetica. Le interferenze di origine fotonica, determinate da lampade ad incandescenza o a fluorescenza possono essere ridotte utilizzando materiali opachi.

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