Conduttore elettrico

Si definisce conduttore elettrico, quel materiale che ha proprietà tali da favorire il flusso di cariche elettriche al suo interno e dunque la conduzione elettrica. Tipicamente sono sostanze che contengono un numero relativamente grande di elettroni liberi, cioè che si possono muovere da un atomo all’altro (come i metalli). La maggior parte dei metalli è conduttrice di corrente elettrica, come le soluzioni acquose degli acidi, delle basi o dei sali. Ad esempio, l’argento, il rame, l’alluminio e l’acciaio sono buoni come conduttori.

Nei conduttori elettrolitici, invece, la corrente elettrica è trasportata da ioni: l’esempio immediato è quello di una soluzione salina.

Conduttori di prima specie

I conduttori di prima specie (o conduttori di prima classe o conduttori elettronici) sono quei conduttori elettrici che seguono la seconda legge di Volta. Appartengono a tale classe i metalli e i semiconduttori.

Nei conduttori di prima specie il passaggio di corrente elettrica è dovuto al libero muoversi degli elettroni (e delle lacune elettroniche).

Conduttori di seconda specie

I conduttori di seconda specie (o conduttori di seconda classe o conduttori ionici) sono quei conduttori elettrici che violano la seconda legge di Volta. Essi sono generalmente soluzioni di acidi, basi e sali. Nei conduttori elettrici di seconda specie il passaggio di corrente elettrica (trasporto di carica) è dovuto al libero muoversi degli ioni (e delle lacune) che provoca reazioni chimiche.

Sono conduttori di seconda specie gli elettroliti. Il trasporto di carica nei conduttori di seconda specie può avvenire per:

  • diffusione;
  • migrazione;
  • convezione.

Voci correlate

  • Semiconduttore
  • Superconduttore