Estrusione

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    L’estrusione è un processo di produzione industriale applicato alla realizzazione di prodotti a sezione costante (come ad esempio tubi, barre, profilati, lastre). Viene utilizzato con materiali che godono di elevata plasticità come i metalli (acciaio, alluminio, piombo, rame) e la plastica (come la gomma o materiali termoplastici).

    La lavorazione avviene per deformazione plastica a freddo o a caldo, che utilizza l’estrudibilità per costringere il materiale, mediante pressione, a passare attraverso un foro, ricavato in una matrice, in modo da fargli assumere la forma della matrice stessa.

    Estrusione di materie plastiche

    Il processo di estrusione per la produzione di manufatti plastici consiste nel forzare un certo quantitativo di materiale plastico portato allo stato fluido attraverso un orifizio il cui profilo riproduce in negativo la forma che si desidera impartire al manufatto.

    È un processo continuo, molto diffuso. La continuità del processo consente di ottenere i più elevati gradi di produttività e i più bassi costi di produzione, ma dal punto di vista operativo questa è una limitazione perché impone che il manufatto sia di forma costante in tutta la sua lunghezza. Per questo l’estrusione è il mezzo ideale per la produzione di tubi, barre, tubolari, lastre, ecc., tutti quei manufatti la cui sezione rimane costante.

    Il materiale da utilizzare deve essere un materiale termoplastico (deve poter raggiungere lo stato fluido). Inoltre il materiale deve essere in grado di mantenere la forma impressagli almeno finché esso non sia sufficientemente raffreddato.

    Per questi motivi sono adatti a tale processo materiali quali i polimeri di alto peso molecolare che allo stato fluido presentano una viscosità tanto elevata da conferire loro una certa pastosità.

    Fasi del processo di estrusione

    1. trasporto;
    2. riscaldamento;
    3. fusione della materia plastica di alimentazione;
    4. omogeneizzazione del prodotto fuso;
    5. forzamento di questo attraverso l’orifizio di estrusione.

    Alla singola macchina ad estrusione o estrusore sono collegati vari dispositivi ausiliari che servono per l’esatto dimensionamento del prodotto; per il raffreddamento del materiale; per la raccolta del prodotto sotto forma di rotolo o per il taglio in barre.

    L’estrusore è costituito da un cilindro cavo provvisto di mezzi di riscaldamento; una vite senza fine ruotante all’interno del cilindro; una matrice di estrusione nella quale è ricavato l’orifizio di estrusione; una tramoggia di alimentazione; il motore e il relativo riduttore di velocità (necessario per ridurre la velocità del motore generalmente troppo elevata e per regolarla a seconda di materiale e forma).

    Il materiale viene caricato all’interno della tramoggia, da qui fluisce nell’interno dell’estrusore dove viene preso dalla vite e per effetto della sua rotazione spinto verso la matrice mentre fonde per effetto del calore fornito dall’esterno e per l’azione meccanica della vite.