Tessuto osseo

Il tessuto osseo è una forma specializzata di tessuto connettivo, caratterizzata dalla mineralizzazione della matrice extracellulare, che conferisce al tessuto durezza e resistenza. Costituisce la maggior parte dello scheletro dei vertebrati. Ha funzione di sostegno, di protezione degli organi interni, di immagazzinamento di sali minerali. Gli elementi istologici del tessuto osseo sono:

  • osteoblasti;
  • osteociti;
  • osteoclasti.

Classificazione

Il tessuto osseo si classifica sulla base della disposizione delle fibre collagene in:

  1. tessuto osseo “a fasci intrecciati”: le fibre collagene hanno disposizione intrecciata, cioè irregolare (non ordinata); è il tipo di osso più primitivo; è sempre l’osso di prima deposizione, sia nel periodo fetale sia nella riparazione delle fratture (callo osseo); viene generalmente sostituito da tessuto osseo di tipo più evoluto.
  2. tessuto osseo “a fasci paralleli”: le fibre collagene sono parallele fra loro.
  3. tessuto osseo “lamellare”: forma lo scheletro adulto dei mammiferi. È il tessuto osseo più evoluto. Costituito da lamelle ossee, ogni lamella è formata da fibre collagene disposte parallelamente tra loro cementate da sostanza amorfa; tra le varie lamelle sono presenti lacune, contenenti gli osteociti. In lamelle vicine l’orientamento delle fibre varia. Il tessuto osseo lamellare può essere di tipo spugnoso o compatto. Le lamelle, disposte parallelamente, costituiscono le trabecole nel tessuto osseo lamellare spugnoso; mentre sono disposte concentricamente a formare gli osteoni nel tessuto osseo lamellare compatto.
    • Tessuto osseo lamellare spugnoso: le lamelle, parallele, costituiscono le trabecole; fra le trabecole è presente il midollo osseo rosso (tessuto emopoietico, con vasi sanguigni e spazi sinusoidali).
    • Tessuto osseo lamellare compatto: le lamelle sono disposte concentricamente attorno al canale di Havers (lamelle + canale di Havers = osteone o sistema haversiano); fra i canali haversiani si può osservare la breccia, residuo dell’erosione di osteoni precedentemente deposti. Le ossa sono rivestite da una membrana connettivale molto vascolarizzata, il periostio, assente a livello delle superfici articolari e nelle zone di inserzione di tendini e legamenti. Lo strato più interno del periostio contiene cellule staminali in grado di differenziarsi in osteoblasti. La cavità midollare della diafisi è rivestita da uno strato di cellule connettivali pavimentose, l’endostio, che riveste anche i canali di Havers ed i canali di Volkmann (che mettono in comunicazione i diversi canali di Havers).

La diafisi delle ossa lunghe, il tavolato delle ossa piatte e la superficie delle ossa brevi sono costituite da tessuto osseo lamellare compatto, le epifisi delle ossa lunghe, la diploe delle ossa piatte, la parte interna delle ossa brevi sono costituite da tessuto osseo lamellare spugnoso, tra le cui trabecole è contenuto il midollo osseo rosso (tessuto ematopoietico). Nella cavità midollare delle diafisi delle ossa lunghe è contenuto il midollo osseo giallo (contenente prevalentemente adipociti) che è privo di attività emopoietica.

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