Tessuto meristematico (meristema)

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Il tessuto meristematico (detto anche embrionale) è una delle due tipologie di tessuto vegetale, responsabili della crescita di tutta la pianta. I tessuti meristematici si possono dividere in primari e secondari.

Le piante sono degli organismi a crescita indefinita che, a differenza degli animali, continuano a crescere per tutta la loro vita. Ciò è possibile perchè possiedono dei tessuti le cui cellule si possono dividere indefinitamente: sono i meristemi. Le cellule derivate dai meristemi, innanzi tutto crescono di dimensioni (crescita per distensione) e poi si differenziano, acquisendo forme e funzioni diverse.

Tessuti meristematici primari

I meristemi primari, sono formati da cellule indifferenziate (embrionali) che mantenendo, o riacquistando in un secondo tempo, la loro capacità di divisione portano ad una crescita indefinita dell’individuo in lunghezza. Sono localizzati principalmente negli apici del fusto e delle radici (meristemi apicali) e anche al di fuori degli stessi – ad esempio a livello dei nodi – e si definiscono allora meristemi primari intercalari. l’allungamento di questi organi dipende proprio dalla produzione ordinata di nuove cellule nei meristemi apicali e dalla crescita per distensione delle cellule prodotte. Le cellule dei meristemi primari sono piccole, isodiametriche, con parete sottile; il nucleo occupa buona parte del volume cellulare e il citoplasma è denso con vacuoli molto piccoli, numerosissimi ribosomi, ed un corredo completo di organelli (proplastidi, mitocondri, eccetera).

Le cellule meristematiche o embrionali sono piccole (tipicamente 15-20 μm), isodiametriche, con elevato rapporto nucleoplasmatico, parete pecto-cellulosica sottile costituita da poco più del setto di separazione, assenza del vacuolo (ridotto a piccoli pro-vacuoli) plastidi allo stadio di proplastidi, assenza di spazi intercellulari fra le varie cellule.

Tessuti meristematici secondari

Mentre i meristemi secondari sono localizzati nelle parti legnose dei fusti e delle radici e quindi si trovano solo nelle Gimnosperme e nelle Dicotiledoni legnose. I tessuti meristematici secondari hanno in comune con quelli primari la capacità di moltiplicazione cellulare per mitosi e di produzione di cellule destinate a diventare adulte, ma hanno forma, dimensioni e proprietà citologiche differenti, a causa della loro origine: da tessuti adulti, appunto, e non dallo zigote.

Le cellule di un meristema secondario hanno maggiori dimensioni, (diverse decine o anche centinaia di μm) non sono isodiametriche ma allungate, presentano un maggior grado di differenziazione citologica e risultano più o meno vacuolate. I tessuti meristematici secondari dai quali deriverà la struttura secondaria sono due:

  • cambio cribrovascolare (destinato a produrre tessuto cribroso e tessuto vascolare): più interno, produce i tessuti di conduzione, legno e libro, indispensabili per la crescita della pianta ed è responsabile dell’aumento in spessore, l’accrescimento secondario, dei fusti e delle radici
  • cambio subero-fellodermico: esterno, produce sughero e felloderma, il tessuto di protezione che si sostituisce all’epidermide nelle zone in struttura secondaria.

Questi due meristemi si definiscono “secondari” perché derivano, per la maggior parte, da cellule adulte che hanno riacquistato la capacità di dividersi, e che sono organizzate in modo diverso rispetto a quelle dei meristemi primari, conservando alcuni caratteri tipici delle cellule adulte: molte sono allungate e contengono dei grossi vacuoli.

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