Sincizio

In Citologia, si definisce sincizio (dal greco: σύν syn “insieme” e κύτος kytos “scatola, cioè cellula”) la fusione di due o più cellule tra loro, con la formazione di una sola cellula multinucleata. Il risultato della fusione di più cellule, inizialmente separate, crea una massa protoplasmatica con più nuclei, chiamata sincizio vero (o sincizio anatomico), come nel caso dei miociti del muscolo striato scheletrico.

In alcuni casi, le singole cellule mantengono la propria individualità ma presentano tra loro connessioni (attraverso canali ionici) che permettono di agire all’unisono, rendendo l’intero tessuto, di fatto, un sincizio funzionale: questo accade, ad esempio, nel caso delle cellule muscolari del miocardio, che, grazie a questi collegamenti, sono in grado di trasmettere il potenziale di azione con estrema velocità.

Il campo dell’embriogenesi utilizza la parola sincizi per riferirsi agli embrioni cenocitici blastodermici di invertebrati, come nel caso del Drosophila melanogaster.

Anche i macrofagi polinucleati, che derivano dalla fusione di più macrofagi mononucleati, possono essere considerati sincizi cellulari; un esempio sono gli osteoclasti, cellule deputate alla erosione della matrice ossea, che agiscono funzionalmente come un tipo di sincizio di macrofagi polinucleati specializzati: nell’ambito del rinnovamento dell’osso, durante il processo di riassorbimento dell’osso, in presenza di osteoblasti, si formano sincizi veri, che derivano dalla fusione di monociti-macrofagi, che provvedono alla lisi del tessuto osseo, mentre i primi operano la neo-genesi di materiale osseo.

Un particolare esempio della creazione di un sincizio cellulare è lo sviluppo, a partire dal trofoblasto, del sinciziotrofoblasto, elemento presente nelle prime fasi dello sviluppo embrionale, necessario per permettere l’annidamento dell’ovulo fecondato trasformatosi, ormai in blastocele.

Un sincizio è la normale struttura cellulare di molti funghi. La maggior parte dei funghi di Basidiomycota esiste come dicariofase in cui le cellule filiformi del micelio sono parzialmente suddivise in segmenti contenenti ciascuno due nuclei differenti, chiamati eterocarione.

Un sincizio può anche formarsi quando le cellule sono infettate da alcuni tipi di virus, in particolare HSV-1, HIV, MeV, SARS-CoV-2 e pneumovirus, ad es. virus respiratorio sinciziale (RSV). Queste formazioni sinciziali creano effetti citopatici distintivi se osservate nelle cellule permissive. Poiché molte cellule si fondono insieme. Durante l’infezione, le proteine di fusione virale utilizzate dal virus per entrare nella cellula vengono trasportate sulla superficie cellulare, dove possono causare la fusione della membrana della cellula ospite con le cellule vicine.

Tipicamente, le famiglie virali che possono causare sincizi sono avvolte perché le proteine dell’involucro virale sulla superficie della cellula ospite sono necessarie per fondersi con altre cellule. Alcuni membri della famiglia Reoviridae sono notevoli eccezioni a causa di un insieme unico di proteine note come proteine piccole transmembrana (FAST) associate alla fusione. La formazione di sincizi indotta da Reovirus non si riscontra nell’uomo, ma si riscontra in un certo numero di altre specie ed è causata da orthoreovirus fusogenici. Questi orthoreovirus fusogenici includono l’ortoreovirus rettiliano, l’ortoreovirus aviario, l’ortoreovirus di Nelson Bay e l’ortoreovirus di babbuino.

Sincizio funzionale

Si definisce sincizio funzionale, invece, quando le singole cellule mantengono la loro individualità non fondendosi ma presentando connessioni di tipo funzionale (canali ionici ad esempio) rendendo l’intero tessuto di fatto un sincizio, come ad esempio il tessuto miocardico.

Bibliografia

  1. Medical Microbiology (4th ed.). Galveston (TX): University of Texas Medical Branch at Galveston. ISBN 0963117211. PMID 21413282

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