Ipercheratosi

L’ipercheratosi è un aumento eccessivo dello strato epiteliale della cute (ispessimento) causato dall’iperproliferazione e relativo accumulo dei cheratinociti. I cheratinociti si formano sullo strato basale dell’epidermide e vengono espulsi terminando il loro ciclo (40 giorni) dalla superficie cutanea attraverso il processo di desquamazione, ormai privi di nucleo e saturi di cheratina.

Tipologie di ipercheratosi

Le ipercheratosi si possono distinguere in: ittiosi, cheratosi follicolare (o pilare) e cheratodermie.

L’ittiosi è un ingrossamento dello strato corneo con riduzione o assenza dello strato granuloso. Questa dermatosi compare nei primi anni di vita. La pelle diviene secca, callosa su tutto il corpo ad eccezione delle ascelle, delle pieghe dei gomiti, degli incavi poplitei, del collo.

La cheratosi follicolare o cheratosi pilare è una dermatosi caratterizzata da un’aridità del tegumento e da piccole papule follicolari situate principalmente sulle braccia, sulle gambe, sulla faccia esterna delle cosce.

Le cheratodermie palmo-plantari possono essere di due tipi:

  • callosità quali callo e durone: il durone compare sulle zone di sfregamento. Il callo è un piccolo tumore, duro, doloroso, che si forma a livello delle articolazioni, delle falangi dei piedi. È dovuto alla compressione prolungata dei tessuti.
  • verruche: sono escrescenze papillomatose e ipercheratosiche, di colore vicino a quello della pelle normale, di taglia variabile (da qualche millimetro a più centimetri). Si formano nelle mani o nei piedi.

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