Cellula pigmentata

Le cellule pigmentate anche se presenti nel tessuto connettivo, non sono vere cellule connettivali, in quanto non derivano dal mesenchima ma dalla cresta neurale, dalla quale migrano (durante la vita embrionale) verso la loro definitiva destinazione, dove sono in grado di moltiplicarsi. Nel derma cutaneo dei Mammiferi ed Uccelli sono presenti cellule pigmentate, i melanofori (nei Mammiferi chiamate melanociti), contenenti un pigmento nero o marrone (melanina) sotto forma di granuli citoplasmatici (melanosomi); queste cellule variano di numero a seconda degli individui e delle razze a cui appartengono.

Sono cellule rotondeggianti, prive di prolungamenti, in cui non si verifica notevole aggregazione o dispersione dei granuli pigmentati: l’intensità di colorazione della cute può variare solo lentamente, in seguito a modificazione della sintesi di pigmento presente e all’intensità di trasferimento dei melanosomi nelle cellule epidermiche (cheratinociti). I melanofori sono le uniche cellule pigmentate presenti nei Mammiferi e negli Uccelli. Nella cute dei vertebrati inferiori (Rettili, Anfibi e Pesci) le cellule pigmentate prendono nomi di cromatofori, suddivisi in:

  • melanofori (pigmenti neri o bruni);
  • iridofori o leucofori (responsabili dell’iridescenza e del colore bianco);
  • lipofori (xantofori con pigmenti gialli, eritrofori con pigmenti rossi).

I melanofori sono dotati di prolungamenti fissi, nei quali i melanosomi possono essere addensati o dispersi, variando il colore della cute e dando l’impressione che i prolungamenti possano essere ritratti o espansi: i melanofori quindi possono convogliare la melanina sopra le altre cellule pigmentate, conferendo colorazione scura all’animale, oppure condensarla permettendo ai colori chiari e brillanti di emergere.

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