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Anura

Gli anuri costituiscono la sottoclasse di anfibi più ricca di specie, 3500 circa, diffusa su tutti i continenti, e di più remota origine. Comprendono animali comuni e familiari: rane, rospi, raganelle.

In questi animali il numero di vertebre è assai ridotto, quelle sacrali sono fuse in un tubo cilindrico, detto urostilo; le coste sono monconi immobili. Il capo è grande e appiattito, con cavità boccale molto vasta; questa condizione facilita l’inghiottimento dell’aria.

L’organo dell’udito, fornito di timpano grande e visibile in superficie, è efficiente; i maschi delle varie specie usano richiamare le loro femmine gracidando o zufolando.

Gli anuri nuotano spingendo all’indietro simultaneamente le robuste zampe posteriori e remigando con le zampe anteriori. Sul suolo si muovono di solito a balzi, locomozione conveniente nell’intrico di erbe basse, e consentito dalla lunghezza e robustezza delle zampe posteriori, ma i rospi e altri anuri arboricoli usano camminare nel modo tipico per i tetrapodi portando avanti alternativamente le zampe di una diagonale e poi quelle dell’altra diagonale. L’andatura dei rospi è lenta e goffa. Le specie di anuri che vivono sugli alberi hanno dita con polpastrelli muniti di bottoni adesivi, mentre le specie che vivono abitualmente nell’acqua hanno zampe palmate; però la vasta palmatura di Rachophorus, specie arboricola del Borneo, permette a questa rana di planare da un albero all’altro e, al bisogno, di atterrare dolcemente.

Gli anuri, come tutti gli Anfibi adulti, si nutrono in prevalenza di artropodi e molluschi. Le larve degli anuri, detti girini, sono acquatiche e nuotano grazie alla coda larga e piatta, respirano attraverso la pelle e attraverso le branchie che sono coperte da pieghe cutanee; si nutrono di organismi unicellulari o di vegetali. Al momento della metamorfosi le branchie, il sistema della linea laterale e la coda regrediscono, mentre si sviluppano i polmoni e gli arti necessari alla vita terrestre; anche il tubo digerente si modifica e diviene adatto alla nuova dieta.

La sopravvivenza dei girino è molto precaria, di conseguenza presso gli anuri sono evolute strutture e comportamenti che tendono a sopprimere oppure a proteggere la fase larvale: alcune specie (Pipa, ad es.) portano le uova, e quindi i giovani girini, entro cellette sul dorso, altri nello stomaco, altri infine nel retrobocca (in questi casi è il maschio che se ne fa carico). In un rospo della Guinea, Nectophrynoides occidentalis la fecondazione è interna e le femmine partoriscono una decina di giovani in grado di condurre vita autonoma; altrettanto avviene per un rospo di Portorico l’Eleutherodactylus jasperi.

Gli anfibi anuri sono presenti in tutti i paesi del mondo, Nuova Zelanda compresa. Ricchissimo in specie di anuri è il Sudamerica. Alcune famiglie sono cosmopolite, e il genere Bufo, che comprende i comuni rospi, è diffuso ovunque, ad eccezione dell’Oceania e dell’isola di Madagascar.

Il successo di questi animali è in parte legato alle abitudini crepuscolari e notturne, in parte al possesso di ghiandole velenigere. Alcune crepuscolari e notturne, in parte al possesso di ghiandole dal secreto velenoso. Alcune specie sudamericane producono un veleno rapidamente mortale a piccole dosi anche per grossi mammiferi: le livree vistose con colori ‘ammonitori’ li fanno riconoscere da lontano come prede da evitare.