Anafora

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    L’anafora è una figura retorica di posizione; è un procedimento sintattico consistente nella ripetizione della stessa parola all’inizio di versi o di frasi consecutive per conferire risalto al vocabolo ripetuto.

    Grammatica
    EtimologiaDal latino tardo anaphŏra, che deriva dal greco ἀναϕορά.
    Sillabazionea | nà | fo | ra
    Pronuncia(IPA)
    Sinonimi
    Contrari

    «Per me si va ne la città dolente,
    per me si va nell’etterno dolore,
    per me si va tra la perduta gente».

    (vv. 1-3) del canto III dell’Inferno (Divina Commedia, Dante Alighieri)

    L’anafora è analoga all’epifora, ma quest’ultima si differenzia per il fatto che la ripetizione delle parole è posta alla fine dei versi o delle proposizioni e non all’inizio.