Accademia delle Scienze di Berlino

L’Accademia delle Scienze di Berlino nacque da un progetto del grande filosofo e matematico tedesco Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716), che voleva istituire un’accademia ispirata al modello francese, ma affrancata da ogni controllo statale e, quindi, con un ampio margine di autonomia.

Con tale istituzione Leibniz si proponeva una diffusione della lingua tedesca, un approfondimento delle scienze, l’espansione dell’industria e del commercio, la propagazione del Cristianesimo universale mediante la scienza. Sulla base di tale progetto, fu istituita l’11 luglio del 1700, la Societas Regia Scientiarum, sostenuta dall’elettore (poi re) di Brandeburgo-Prussia, Federico I.

L’Accademia ebbe un riconoscimento definitivo il 19 gennaio 1711. Federico II, che ne riorganizzò la struttura, chiamò nel 1746, su suggerimento di Voltaire (1694-1778), Pierre-Louis Moreau de Maupertuis (1698-1759) alla direzione. L’Accademia assunse il nome di Königliche Preussische Akademie der Wissenschaften [Accademia Reale Prussiana delle Scienze].

Con Maupertuis si ebbe una notevole influenza del francese sulla cultura tedesca. Basti pensare, per esempio, che il francese era la lingua ufficiale dell’Accademia. L’Accademia delle Scienze aveva a disposizione un proprio teatro anatomico, un orto botanico, collezioni di storia naturale e raccolte di strumenti scientifici. Fra i membri più illustri, si segnalano Jean Bernoulli (1667-1748), Leonhard Euler (1707-1783), Giuseppe Luigi Lagrange (1736-1813).